Alla rassegna appena conclusasi ha partecipato parte della Redazione dei Borghi Europei del Gusto
Milano,
11 Marzo 2016- La seconda edizione di Live Wine tenutasi al Palazzo del
Ghiaccio a Milano in via Piranesi è stata sorprendente: anche i palati
più esigenti degli enonauti sono stati soddisfatti e la cultura del buon
bere è emersa vittoriosa.
Live Wine si è svolto dal 5 al 7 marzo
corr. e ha avuto qualcosa come 4800 visitatori nell’arco di tre giorni e
146 espositori ( 141 cantine, di cui 28 estere e 5 distributori) che
hanno proposto circa 700 etichette.
La Redazione di Milano dei Borghi
Europei del Gusto ha partecipato a Live Wine, degustando diversi vini,
sia come bianchi fermi che come rossi, tutti molto naturali e svolgendo
come sempre un lavoro certosino di scoperta e valorizzazione dei
territori d’eccellenza delle cantine espositrici.
Un’altra cosa che
ha contribuito alla ben riuscita di Live Wine è rappresentata
dall’attrezzatissima location del Palazzo del Ghiaccio: l’allestimento
delle aziende espositrici è stato davvero di gran livello.
martedì 15 marzo 2016
domenica 3 gennaio 2016
Salumi "de na volta" - Macelleria Robert
A
Farra di Soligo, in via del Sole, è situata la macelleria da
Robert, il cui nome deriva dal titolare definito dalla moglie Renata
"un pò strambo". Ma se così non fosse, non troveremo
probabilmente una carne così eccellente e di qualità.
Ciò
che caratterizza la macelleria è infatti la tanta passione che
Robert mette nel suo lavoro e la semplicità: partendo da questi
presupposti Robert seleziona carni esclusivamente nazionali, che
vengono lavorate in modo assolutamente naturale seguendo i metodi di
una volta, come si faceva nelle vecchie case contadine. L'uso minimo
delle spezie permette di assaporare il gusto del prodotto iniziale.
Solo così si capisce infatti la qualità delle carni lavorate in
questa macelleria.
Ecco
allora svelato l'altro punto di forza: Robert lavora in prima
persona le carni e i salumi che vende, cosa che ormai è raro
trovare nelle macellerie, poichè è molto importate stare al passo
con le leggi e i certificati richiesti a livello sanitario.
Menzion
particolare alla sopressa e alla pancetta (così buona che Robert ci
ha svelato il segreto di tanto successo, un tocco di salame; potremo
dire che si tratta del colpo di genio di un artista).
Accanto
ai salumi e carni artigianali, nella bottega troviamo molti prodotti
di complemento, selezionati con cura dai titolari: prodotti diversi
da quelli che troviamo nei classici supermercati.
mercoledì 16 dicembre 2015
I pretzel , chiamati anche brezel, pretzl o brezn sono un tipico pane tedesco
I pretzel , chiamati anche brezel, pretzl o brezn sono un tipico
pane tedesco, intrecciato, di colore ambrato ricoperto di sale
grosso. La particolarità del loro colore è data da una precottura
in acqua e bicarbonato prima di essere infornati.Molti rivendicano la
paternità dei pretzel, ma tutti sembrano d’accordo sul fatto che
sia un pane di origine molto antiche e che probabilmente sia nato in
qualche monastero del centro europa dove si dice che i monaci con
l’impasto avanzato facevano delle striscioline e le annodassero in
una forma che ricordava le braccia incrociate durante una preghiera.
martedì 15 dicembre 2015
A Gemona l' incontro nazionale dei produttori di mais antichi
Gemona per un giorno sarà la capitale
italiana dei mais antichi. Sabato 19 dicembre nella cittadina della
pedemontana, su iniziativa dell’Associazione Produttori Pan di Sorc
e dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, si ritroveranno i più
importanti coltivatori di mais a impollinazione libera, attivi
nell’ambito di una rete nazionale di produttori sostenuta da Slow
Food. Gli agricoltori e i “conservatori del seme” che
parteciperanno all’evento (da Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia,
Piemonte e Marche) sono impegnati nei rispettivi territori a produrre
vecchie specie e varietà tradizionali di granoturco legate alla
cultura alimentare dell’area di riferimento (tra queste il dente di
cavallo, il biancoperla, lo spinato rosso, il dorotea, lo sponcio
bellunese, il cinquantino…).
Il programma prevede lo svolgimento del
convegno “Biodiversità tra il dire e il fare”, inizio alle 10
presso il Laboratorio sul terremoto in piazza Municipio 5, con la
presentazione di progetti di filiere maisicole che puntano alla
conservazione della biodiversità e della tutela del paesaggio
agrario, e un incontro operativo tra i produttori previsto nel
pomeriggio, a cui prenderà parte Lorenzo Berlendis vicepresidente di
Slow Food Italia. Nel corso della giornata il centro storico di
Gemona ospiterà una mostra mercato in cui saranno esposte le diverse
varietà di mais, con la possibilità di acquistare le farine da
polenta e altri prodotti forniti dalle aziende presenti alla
manifestazione.
L’incontro di Gemona costituisce un
importante riconoscimento dell’attività svolta in questi anni
dall’Associazione Produttori Pan di Sorc e dall’Ecomuseo delle
Acque del Gemonese, impegnati in uno strenuo lavoro finalizzato alla
conservazione di una varietà di mais, il cinquantino, che rischiava
l’estinzione.
La rete dei borghi europei del gusto(
Azione Il Mulino del Gusto e le Vie del Pane) e la redazione della
trasmissione multimediale L'Italia del Gusto parteciperanno
all'appuntamento. L'Ecomuseo
è stato inserito nella rete
internazionale nel 2014.
domenica 6 dicembre 2015
Il Salumificio Spader a Comunicare per Esistere
Emanuele Spader è il titolare del SALUMIFICIO
SPADER ,un’azienda artigianale nata circa 15 anni fa, che in
questi ultimi anni, si è imposta nel settore alimentare
con una costante crescita e sviluppo commerciale.
Guidata dal giovane titolare, che l’ha avviata all’età di 23 anni, sfruttando le conoscenze del padre nel settore da oltre 50 (consulente tecnico di produzione per nomi di grosso spessore nel mondo delle industrie produttrici di
salumi cotti e crudi, italiane ed estere), si è specializzata nella produzione di prodotti locali tipici.
Contestualmente a questo forte sviluppo commerciale, l’azienda ha proceduto nel corso di questi ultimi anni a consistenti ammodernamenti ed investimenti nella struttura. In parte per esigenze logistiche e in parte per la voglia di migliorare il forte connubio tra qualità e tecnologia, ora l’azienda si sviluppa in un innovativo laboratorio di 1.200 mq con impianti e strutture d’ultima generazione.
Questo ha favorito l’evoluzione qualitativa d’alcuni prodotti, che hanno permesso al SALUMIFICIO SPADER di puntare ad un mercato con una clientela dai palati raffinati e con esigenze sempre maggiori grazie ai quali è nata la collaborazione con la nota CANTINA BISOL di Valdobbiadene (TV), con cui sono stati creati alcuni prodotti dedicati alla loro clientela, che ricopre maggiormente l’alta ristorazione e gastronomia nazionale e internazionale come ad esempioAIR DOLOMITI del gruppo LUFTHANSA (prodotti SPADER inseriti nei menu di businessclass e firstclass) o l’associazione SLOW FOOD e altri operatori del mondo horeca.
Guidata dal giovane titolare, che l’ha avviata all’età di 23 anni, sfruttando le conoscenze del padre nel settore da oltre 50 (consulente tecnico di produzione per nomi di grosso spessore nel mondo delle industrie produttrici di
salumi cotti e crudi, italiane ed estere), si è specializzata nella produzione di prodotti locali tipici.
Contestualmente a questo forte sviluppo commerciale, l’azienda ha proceduto nel corso di questi ultimi anni a consistenti ammodernamenti ed investimenti nella struttura. In parte per esigenze logistiche e in parte per la voglia di migliorare il forte connubio tra qualità e tecnologia, ora l’azienda si sviluppa in un innovativo laboratorio di 1.200 mq con impianti e strutture d’ultima generazione.
Questo ha favorito l’evoluzione qualitativa d’alcuni prodotti, che hanno permesso al SALUMIFICIO SPADER di puntare ad un mercato con una clientela dai palati raffinati e con esigenze sempre maggiori grazie ai quali è nata la collaborazione con la nota CANTINA BISOL di Valdobbiadene (TV), con cui sono stati creati alcuni prodotti dedicati alla loro clientela, che ricopre maggiormente l’alta ristorazione e gastronomia nazionale e internazionale come ad esempioAIR DOLOMITI del gruppo LUFTHANSA (prodotti SPADER inseriti nei menu di businessclass e firstclass) o l’associazione SLOW FOOD e altri operatori del mondo horeca.
I PRODOTTI, derivano tutti da scrupolosi controlli nella scelta degli ingredienti, la rigorosa selezione dei fornitori e la massima cura nella fase di lavorazione, che ci consentono di garantire l’elevata qualità dei nostri
salumi. Il tutto sempre nel rispetto della tradizione e delle antiche ricette di produzione.
Cavallo di battaglia di quest’azienda, è senza dubbio la PORCHETTA TREVIGIANA,
che ricopre il 60% della produzione aziendale,anche se negli ultimi anni,l’azienda si è specializzata
nella produzione di altri articoli rivolti a tutto il
territorio nazionale ed estero come la pancetta bacon cruda
affumicata, la pancetta stufata singola e doppia, il salame tipo
napoli piccante,la lingua salmistrata cotta a bauletto suina e
bovina,manzo cotto tipo roastbeef inglese di fesa e sottofesa, il
guanciale nazionale stagionato.
Il nuovo stabilimento sorge a Moriago della Battaglia un
piccolo paese a pochi chilometri da Valdobbiadene immerso nelle note
colline del PROSECCO DOCG, nel cuore della regione Veneto.
Il Salumificio Spader partecipa quale partner di
informazione alle iniziative di Comunicare per Esistere, il progetto
sostenuto dalla rete dei borghi europei del gusto.
sabato 5 dicembre 2015
Combai nella rete dei borghi europei del gusto
Combai, frazione del comune di Miane,
si arrocca su una zona completamente collinare ai piedi delle prealpi
Bellunesi (monte Cimon, 1438 m s.l.m.), a metà strada tra Miane e
Guia di Valdobbiadene. I boschi dei dintorni sono prevalentemente
castagneti. I castagni furono introdotti nel medioevo per fini
alimentari e gradualmente sostituirono le querce originarie; dopo un
periodo di crisi, in tempi recenti la coltivazione è stata
rivalorizzata con il riconoscimento del marco IGP al marrone di
Combai. Per il resto il paesaggio si caratterizza per la presenza di
vigneti per la produzione di prosecco e verdiso.
Maria Vittoria Moro, presidente della
Pro Loco di Combai, si sofferma sulle due iniziative più importanti
che 'segnanoi' la storia del borgo.
“ In maggio si svolge
E'Verdiso,Mostra del solo vino Verdiso, con serate a tema incentrate
sul Verdiso e sui prodotti ad esso abbinabili. Gli espositori sono
aziende dislocate sul territorio dell’Alta Marca Trevigiana. Il
Verdiso viene proposto in cinque tipologie: tranquillo, frizzante,
frizzante con fondo, spumante e passito. Il Verdiso è un vitigno
secolare, autoctono dell'Altamarca Trevigiana. Secco vivace, con
ricordo di mela acerba e con retrogusto leggermente amarognolo. È di
media alcolicità, godibile con antipasti magri, pesce, risotti
primaverili alle erbe. Nel 1991 a Combai è nata l'associazione
"Amici del Verdiso" che comprende sia produttori che
consumatori con lo scopo di valorizzare il vino Verdiso. “
Poi, in ottobre, la Festa dei Marroni
di Combai. Prodotti locali, artigianato, ma anche natura, sport e
spettacolo. Sono questi gli ingredienti della Festa dei Marroni di
Combai che torna ad animare il nostro splendido borgo trevigiano tra
le colline del Prosecco. Una kermesse da 80.000 presenze dedicata al
locale marrone locale Igp, una delizia da degustare sul posto
approfittando dei tantissimi appuntamenti in programma, ma anche
delle proposte didattiche per le scuole, delle escursioni per
comitive e dei menù a tema nei ristoranti della zona. “
In questi giorni I borghi europei del
gusto hanno invitato la Pro Loco di Combai ad entrare
nella rete internazionale, al fine di
partecipare alle iniziative d'informazione e ai progetti di scambio
culturale di ben 15 Paesi e Regioni Europee e di molte regioni
italiane.
Pro Loco di Combai
- Piazza Squillace
- 31050 COMBAI (TV)
- Tel./Fax 0438 960056
- Cell. 347 9544623
- proloco@combai.it
lunedì 9 novembre 2015
Azienda TONiDORO
L’azienda TONiDORO nasce nel 2012 a compimento di un percorso
iniziato dal capostipite, Antonio Doro, che nel 1956 arrivo in queste
terre, tra le più suggestive del comune di Vittorio Veneto. L’azienda si
sviluppa in un area collinare che si colloca perfettamente nel contesto
della DOCG Conegliano Valdobbiadene. I vigneti sono adagiati sui pendii
assolati delle colline vittoriesi. Insieme al particolare terreno si
crea qui una micro zona che la rende unica e pregiata all’interno della
denominazione.
In questa cornice si inserisce la tradizione di viticoltori che parte dal 1885 quando il bisnonno Matteo si insediò nella collina adiacente ed iniziò a coltivare la vite. Da allora la conoscenza e la professionalità sono state tramandate di padre in figlio fino ad arrivare a Silvano e Massimo Doro che hanno intitolato al nonno Toni la propria azienda. L' impegno è una ricerca continua a portare innovazione sia nella tecnica di campagna sia nella comunicazione verso i clienti.
Un altro aspetto che Silvano e Massimo tengono come punto di riferimento è la consapevolezza che la terra che coltivano non l’hanno ricevuta in eredità dai propri avi ma al contrario l’hanno avuta in prestito dai figli, che sono il loro futuro. Questa filosofia li spinge ad un approccio sempre più ecocompatibile nel pieno rispetto del territorio che li ospita.
Tutto questo lavoro si traduce in un vino sincero, di una moderata corposità e con un esclusivo profumo fruttato e floreale. Un vino dai toni non troppi alti, per essere servito sia come aperitivo che a tavola. Un’ emozione che ricorda la terra.
La loro è una passione che si tramuta prima in lavoro e poi in Prosecco Superiore!
In questa cornice si inserisce la tradizione di viticoltori che parte dal 1885 quando il bisnonno Matteo si insediò nella collina adiacente ed iniziò a coltivare la vite. Da allora la conoscenza e la professionalità sono state tramandate di padre in figlio fino ad arrivare a Silvano e Massimo Doro che hanno intitolato al nonno Toni la propria azienda. L' impegno è una ricerca continua a portare innovazione sia nella tecnica di campagna sia nella comunicazione verso i clienti.
Un altro aspetto che Silvano e Massimo tengono come punto di riferimento è la consapevolezza che la terra che coltivano non l’hanno ricevuta in eredità dai propri avi ma al contrario l’hanno avuta in prestito dai figli, che sono il loro futuro. Questa filosofia li spinge ad un approccio sempre più ecocompatibile nel pieno rispetto del territorio che li ospita.
Tutto questo lavoro si traduce in un vino sincero, di una moderata corposità e con un esclusivo profumo fruttato e floreale. Un vino dai toni non troppi alti, per essere servito sia come aperitivo che a tavola. Un’ emozione che ricorda la terra.
La loro è una passione che si tramuta prima in lavoro e poi in Prosecco Superiore!
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